Azioni Formative

Corso executive per consulenti e valutatori Family Audit - Regione Veneto

luglio - dicembre 2017

L'attività didattica si svolgerà, nella sede della Regione Veneto, presso la Direzione Servizi Sociali, Dorsoduro 3493 a Venezia e a Trento in sedi diverse che verranno definite in base al programma della giornata formativa.

Percorso abilitante per la gestione del processo di certificazione aziendale "Family Audit" della Provincia autonoma di Trento

La certificazione “Family Audit” è uno standard innovativo della Provincia autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili – che ha avviato da tempo un processo di promozione e certificazione della conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura della famiglia (“Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità” -Art. 11 e Art. 32 Legge Provinciale n. 1 del 2 marzo 2011).

Rappresenta un modello originale, sviluppato localmente, di certificazione dei processi di gestione aziendale volti a supportare il work life balance.

La Provincia autonoma di Trento e la Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno sottoscritto un Accordo in Conferenza Stato-Regioni (3 Agosto 2016) concernente la collaborazione nella diffusione della certificazione della qualità dei processi organizzativi inerenti le misure di conciliazione famiglia e lavoro; la Regione Veneto avendo stabilito di proseguire l'attività avviata negli anni precedenti in tema di “conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro” ha decretato l'adozione dello standard di certificazione trentino Family Audit .

Nell'ambito di questo processo, e per attuare anche nel contesto territoriale veneto il sistema di certificazione Family Audit , vi è l'esigenza di formare consulenti e valutatori accreditati secondo tale standard.

In questo quadro, si inserisce il “corso Executive per consulenti e valutatori Family Audit - percorso abilitante per la gestione del processo di certificazione aziendale “Family Audit” della Provincia autonoma di Trento finalizzato all'aggiornamento del profilo professionale degli “esperti in attuazione di misure strategiche per favorire interventi sulle politiche familiari (Auditori) in ambito lavorativo” cosi come definiti dalla Regione Veneto (DGR Veneto n. 6 del 18 gennaio 2017).

Soggetti attuatori

Il corso Executive è promosso dalla Provincia autonoma di Trento – Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili; è organizzato da tsm-Trentino School of Management.

Il corso gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri — Dipartimento per le politiche della famiglia.

Obiettivi

Il corso executive si propone di formare due specifiche figure: quella del consulente, cioè il professionista che accompagna l'organizzazione nell'efficace realizzazione del processo Family Audit e quella del valutatore, il professionista che ha il compito di verificare se l'organizzazione ha attuato il processo Family Audit secondo le disposizioni per la certificazione Family Audit.

Gli obiettivi formativi specifici dell'executive mirano a:

  • formare figure specialistiche (consulenti e valutatori) attraverso lo sviluppo di conoscenze e di competenze sui sistemi di gestione dello standard “Family Audit”;
  • favorire l'integrazione delle conoscenze e delle competenze acquisite come Auditori nelle esperienze pregresse, allineandole con le esigenze del processo “Family Audit “;
  • addestrare al ruolo di consulente e valutatore nell'ottica della appropriazione dei codici comportamentali e reputazionali propri dello standard “Family Audit”;
  • offrire una sperimentazione 'sul campo' attraverso uno stage in affiancamento alle figure accreditate che già operano nell'ambito della certificazione aziendale trentina.

Destinatari

Il corso Executive si rivolge agli “esperti” in attuazione di misure strategiche per favorire interventi sulle politiche familiari (Auditori) in ambito lavorativo che hanno ottenuto l'Attestazione dello svolgimento dell'attività Audit Famiglia&Lavoro inerente il Sistema regionale integrato per promuovere il benessere delle famiglie attraverso la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro promosso dalla Regione Veneto con una sperimentazione biennale che si è conclusa a luglio 2015.

Al termine del corso, che prevede sia una parte teoria che pratica (tirocinio in affiancamento di consulenti/valutatori già accreditati) previo superamento dell'apposito esame, i partecipanti saranno inseriti nel Registro pubblico dei consulenti e dei valutatori dello standard Family Audit di cui alla LP 1/2011 e Delibera Giunta provinciale n. 976 del 30 aprile 2009 che disciplina la tenuta del Registro ed i relativi requisiti di accesso per il profilo del “consulente” e del “valutatore”.   

I partecipanti potranno esprimere la propria preferenza in sede di iscrizione se seguire il percorso come consulenti o valutatori. Questa opzione ha una duplice implicazione: una volta effettuata la scelta, questa si intende vincolante per la durata del corso che prevede sessioni parallele di lavoro per sottogruppi costituiti in base al “ruolo” (“consulente” e “valutatore”).

Si precisa che quanti optano per formarsi come valutatori non possono svolgere il ruolo del consulente e viceversa.

Il corso prevede da un minimo di 6 fino ad un massimo di 20 partecipanti che saranno inseriti nel Registro dei Consulenti e Valutatori Family Audit di cui alla Legge provinciale n. 1/2011, previo superamento dell'esame finale.

Il percorso si rivolge prioritariamente ai 13 "auditori" della Regione Veneto: i partecipanti potranno esprimere la propria preferenza in sede di iscrizione se seguire il percorso come consulenti o valutatori. Una volta effettuata l'opzione, questa si intende vincolante per la durata del corso che prevede una parte comune e sessioni parallele di lavoro per sottogruppi costituiti in base al “ruolo” (“consulente” e “valutatore”).  Per coloro che scelgono il ruolo di valutatore, è previsto  un ulteriore modulo tecnico-specialistico.

Si precisa che quanti optano per formarsi come valutatori non possono svolgere il ruolo del consulente e viceversa.

I posti non occupati in via di precedenza dagli "auditori" della Regione Veneto sono resi disponibili  per i consulenti già iscritti nel Registro Family Audit che desiderano diventare valutatori. E in via secondaria tutto il percorso è aperto anche ad altri che sono già in possesso di un attestato di partecipazione ad uno specifico corso di auditor di sistemi con riferimento agli standard di certificazione ISO della durata di 40 (Linee Guida UNI EN ISO 19011) o altre certificazioni di sistemi di gestione.

Contenuti

Il corso Executive presenta un percorso comune ai due profili, consulente e valutatore, e in alcune fasi sarà mirato al profilo specifico di ciascuna figura.

Il corso si configura come un contesto di:

  • apprendimento rispetto alle specifiche di processo dello standard Family Audit nell'ottica di sostenere il passaggio degli Auditori verso le nuove relative regole di certificazione e i ruoli previsti;
  • aggiornamento e approfondimento rispetto alle tematiche più attuali e connesse all'ambito della conciliazione: dallo smart working alle nuove tecnologie a supporto di una organizzazione del lavoro improntata al work life balance, dal welfare territoriale a quello aziendale con focus su soluzioni innovative e specifiche del modello trentino come la strumentazione dei Distretti Famiglia e Distretto Family Audit;
  • formazione a distanza (FaD) attraverso il supporto della piattaforma Elle3 per la fruizione di alcuni moduli di base relativi alla privacy/trattamento dati e normativa anticorruzione.


Il percorso di articola in moduli formativi basati sulla formula dell'apprendimento laboratoriale così da creare un contesto formativo che valorizzi le competenze e l'esperienza dei partecipanti già Auditori impegnati in processi di certificazione aziendale.

I laboratori Sistema Family Audit

I Laboratori “Sistema Family Audit” si propongono di sviluppare il tema del Family Audit ponendo l'attenzione sulla centralità che la materia ha acquisito negli ultimi anni, diventando uno standard di innovazione e di attenzione al benessere della persona. Alle organizzazioni è sempre più richiesta la capacità di offrire un modello di conciliazione famiglia-lavoro adeguato al momento storico attuale, creando reti territoriali che possano agevolare interazioni e generare nuove leve di innovazione sociale ed economica. In questo senso è determinante pensare ad una nuova tipologia di governance e di management, orientata alla valorizzazione delle risorse umane all'interno di una visione lungimirante e aperta alla responsabilità sociale d'impresa

I laboratori “Sistema Family Audit” sono relativi al processo di certificazione Family Audit che trasmette le linee guida, la metodologia, gli strumenti operativi dello Standard (Laboratorio Sistema Family Audit).

Saranno proposti gli strumenti, le azioni, le metodologie messi a disposizione delle organizzazioni che hanno scelto di investire nello sviluppo della conciliazione e la banca dati dei casi aziendali.

Sarà privilegiata una metodologia didattica attiva, il lavoro di gruppo e il coinvolgimento dei partecipanti supportato da un lavoro individualizzato gestito tramite la piattaforma informatica messa a disposizione dell'aula.

Seminari di approfondimento:

Il percorso è arricchito da incontri seminariali di approfondimento di tematiche importanti per il contesto nel quale si colloca la certificazione.

I Seminari approfondiranno i seguenti temi:

  • cambiamento del lavoro e flessibilità oggi
  • le politiche di well-being e la strategia di certificazione familiare territoriale
  • lo scenario del welfare aziendale: prospettive di una strategia
  • nuove tecnologie a supporto della conciliazione famiglia lavoro


Cambiamento del Lavoro e flessibilità oggi
Lo scenario dei cambiamenti nella organizzazione del lavoro e nel mercato del lavoro oggi sono l'elemento centrale da cui partire per interpretare le sfide che hanno di fronte oggi le imprese per essere innovative e inclusive. Una organizzazione incentrata su formule di flessibilità per le proprie risorse umane in una ottica di risposta ai bisogni di conciliazione e di welfare crea non solo vantaggio competitivo ma benessere e sviluppo sul territorio. Innovazione organizzativa e tecnologica, innovazioni legislative e smart working sono driver fondamentali che possono accompagnare in modo positivo la evoluzione dei nuovi bisogni di welfare in relazione alla qualità del lavoro e delle pratiche di conciliazione oggi.
 
Le politiche di well-being e la strategia di certificazione familiare territoriale
Le politiche centrate sul benessere socio-economico riscoprono il territorio come spazio dove il senso di appartenenza comune ha modo di crescere e dove le risorse vengono opportunamente valorizzate e predisposte alla crescita della qualità della vita. Dove c'è benessere sociale e lavorativo c'è anche sviluppo economico. Ciò sta a significare che parole come integrazione, collaborazione e valorizzazione richiedono un presidio e un monitoraggio costante sul territorio.Nelle più recenti riflessioni sul welfare generativo, il capitale relazionale e il capitale sociale rivestono un ruolo di spinta decisivo e si assiste al passaggio dalla logica del costo a quella dell'investimento. Il modello dei “Distretti Famiglia” e dei “Distretti Family Audit” rappresenta un esempio concreto di rete, di volontà di coinvolgimento del territorio, e delle famiglie e di collaborazione tra attori diversi e politiche differenti aventi un obiettivo comune: il benessere delle persone. Questa tematica offre spunti di riflessione su come il processo di certificazione Family Audit deve essere collocato all'interno di un contesto di riferimento più ampio che tenga conto del fare rete sui territori e delle innovazioni in termini di politiche di welfare. Il Trentino è all'avanguardia in questa prospettiva come territorio che attraverso politiche strutturali promuove il benessere in una logica family mainstreaming (Linee guida certificazione territoriale familiare art 19 legge 1/2011 Provincia autonoma di Trento)

Lo scenario del welfare aziendale
L'attivazione di benefit e di servizi forniti dall'azienda ai propri dipendenti al fine di agevolarne la vita privata e lavorativa riveste oggi un'attenzione rilevante che sollecita una moltitudine di riflessioni e attività. Tema cruciale la contrattazione decentrata dove la regolazione del rapporto di lavoro avviene attraverso accordi locali e aziendali come previsto dalla stessa Legge di Stabilità 2017. È un dato molto interessante osservare come si stanno sviluppando esperienze concrete a livello aziendale o di reti locali di diversi attori coinvolti basate sulla promozione di una cultura attenta al work life balance con l'attivazione di soluzioni e strumenti che favoriscono il benessereall'interno delle stesse organizzazioni e nei territori.

Nuove tecnologie a supporto della conciliazione famiglia-lavoro
Le nuove tecnologie vengono considerate non solo come meri 'mezzi informatici', ma anche e soprattutto come strumenti di innovazione aziendale in grado di semplificare e ottimizzare una serie di processi. Le tecnologie al servizio della conciliazione rappresentano elementi importanti per la riorganizzazione dell'azienda, nell'ottica di un miglioramento continuo a favore del benessere della persona. Al giorno d'oggi sono molti gli esempi di semplificazione e di miglioramento attuati dalle aziende in favore dei lavoratori e parimenti della produttività aziendale. Tra le aspettative dei lavoratori emerge chiara la richiesta di soluzioni sempre più innovative: il bisogno di ottimizzare il tempo e di rendere flessibile lo spazio di lavoro è solo uno dei requisiti che le nuove tecnologie sono in grado di concretizzare. Le possibili azioni a supporto delle politiche per il benessere lavorativo raggiungono agevolmente anche la gestione delle relazioni, velocizzando ad esempio il trasferimento e lo scambio di informazioni o creando nuove modalità di lavoro di gruppo. I futuri consulenti e valutatori, devono essere in grado di proporre gli strumenti informatici che meglio rispondono alle esigenze di conciliazione della specifica organizzazione e di padroneggiarne direttamente alcuni.

I laboratori di supporto al ruolo del Consulente e del Valutatore Family Audit

I laboratori sullo sviluppo delle competenze di ruolo delle figure del “consulente” e del “valutatore” sono finalizzate a supportare nei partecipanti lo sviluppo di consapevolezza ed etica di ruolo. Questi Laboratori rappresentano la parte specialistica del percorso e sono di due tipologie:

Modulo di supporto al ruolo del “Consulente” Family Audit
Si rivolge agli Auditori che hanno optato per il ruolo di Consulenti Family Audit. Le sessioni di lavoro vertono sul ruolo del “consulente” nel processo: analisi casistiche e lavoro di gruppo con Consulente senior accreditato Family Audit. Competenze “core” e specifiche Linee guida Family Audit 2016.

Modulo specialistico del “Valutatore” Family Audit  
Si rivolge agli Auditori che hanno optato per il ruolo di Valutatori Family Audit. Le sessioni di lavoro vertono sulla acquisizione di competenze tecnico specialistiche di Valutatore di parte terza di sistemi di gestione per la Qualità (corso Auditor/Lead Auditor certificato da Organismo internazionale accreditato - 40 ore) e sul ruolo di “valutatore” nel processo: analisi casistiche e lavoro di gruppo con Valutatore senior accreditato Family Audit, deontologia e codice comportamentale del valutatore.

Stage

La esperienza dello stage è della durata di 15 ore per partecipante e da tenersi in aziende già coinvolte nel processo di certificazione Family Audit: i partecipanti, suddivisi in sottogruppi di stage, potranno osservare sul campo alcune fasi centrali del processo in azienda (workshop di direzione / incontri preparatori in azienda e/o visite di valutazione) in affiancamento ad un consulente e/o valutatore senior che funge da tutor “aziendale”.

Programma

Valutazione, titolo e iscrizione al Registro dei Consulenti e Valutatori

Durante il percorso il partecipante è chiamato ad un lavoro individualizzato su materiali messi a disposizione tramite piattaforma didattica con fasi di verifica di apprendimento anche in modalità FaD al fine di supportare il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti. Si prevede l'assegnazione di un Project Work a ciascun partecipante che richiede 10 ore di lavoro preparatorio individualizzato che sarà discusso in sede di esame finalecon una Commissione nazionale composta da Dipartimento per le Politiche della famiglia presso la Presidenza Consiglio dei Ministri, Agenzia per la famiglia della Provincia di Trento e Regione Veneto. La sessione di esame si terrà nel corso del mese di dicembre 2017.

Titolo conseguito e iscrizione al Registro dei Consulenti e Valutatori

L' ammissione all'esame finale è subordinata al completamento del corso ed è richiesta una percentuale di frequenza obbligatoria pari ad almeno il 70% rispettivamente delle ore di didattica (comprensive di FaD) e delle ore di stage.

Superato l'esame finale, saranno conferiti l'Attestato di CONSULENTE e l' Attestato di VALUTATORE in materia di Family Audit che permetterà l'iscrizione al Registro dei Consulenti e dei Valutatori dello standard Family Audit di cui alla Legge Provinciale 1/2011 "Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità

Durata

Il corso prevede 100 ore di attività per il “consulente” e 140 ore per il “valutatore” di cui una parte di aula e una di attività  pratico-operativa (stage e preparazione project work finale).

Il corso si svolgerà dal 5 luglio a novembre 2017, ogni eventuale variazione verrà comunicata ai partecipanti.

Le lezioni di svolgeranno dalle 10.00 alle 17.30.

La attività di aula è composta da 70 ore per i consulenti  (suddivisi in 11 incontri) e di 110 ore per i valutatori (suddivise in 16 incontri) cosi articolate :

1) una parte didattica comune di durata 56 ore (sia per i consulenti che per i valutatori) che comprende sia il Modulo Sistema Family Audit che i Seminari tematici” incluso il workshop a Trento sulla esperienza dei Distretti famiglia e Distretto Family Audit (6 ore). In questa occasione si prevede una visita al primo Distretto Family Audit in località “Le Palazzine” nell'area industriale di Gardolo (Trento) dove una rete di aziende certificate Family Audit un accordo per progettare e creare servizi di qualità condivisi funzionali a favorire la conciliazione famiglia lavoro ed un maggior benessere dei collaboratori attraverso forme di welfare interaziendale.
Il corso comprende inoltre fruizione tramite la piattaforma di formazione a distanza Elle3 dei moduli di FaD “Nome anticorruzione” e “Normativa Privacy”

2) una parte didattica specialistica relativa alle specifiche competenze di ruolo del “consulente” e del “valutatore”.
Questa parte del percorso prevede per i “consulenti” un modulo di 14 ore e per i valutatori” un modulo di 54 ore ciascuno (comprensivo di una settimana intensiva per la formazione di Auditor /Lead Auditor – 40 ore su 5 gg)

La parte pratico operativa della durata complessiva di 25 ore è composta da 15 ore di stage e 10 ore di lavoro individuale di preparazione di un Project Work da presentare in sede di esame finale.
La sessione di esame si terrà la prima metà di dicembre con data da comunicare in seguito.

Fasi del corso:

luglio – novembre 2017

Avvio e svolgimento parte didattica in aula e formazione a distanza

ottobre – novembre 2017
Stage in sottogruppi da svolgere presso aziende sottoposte al processo di certificazione

ottobre - novembre 2017

Svolgimento Moduli specialistici per il valutatore e il consulente
Chiusura attività formativa

dicembre 2017
Svolgimento esame finale

Il programma dettagliato del percorso sarà consegnato ai partecipanti durante la prima giornata di attività.