Family audit: primo corso regionale

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La Regione autonoma della Sardegna ha aperto le candidature per selezionare i partecipanti al primo corso di formazione per valutatori e consulenti. La certificazione di qualità che può essere rilasciata alle aziende, alle organizzazioni ed agli enti pubblici e privati che hanno adottato soluzioni in grado di conciliare e migliorare il rapporto vita-lavoro dei propri dipendenti

CAGLIARI - La Regione autonoma della Sardegna ha aperto le candidature per selezionare i partecipanti al primo corso di formazione per valutatori e consulenti “Family audit”, la certificazione di qualità che può essere rilasciata alle aziende, alle organizzazioni ed agli enti pubblici e privati che hanno adottato soluzioni in grado di conciliare e migliorare il rapporto vita-lavoro dei propri dipendenti.

«La difficoltà di coniugare lavoro e famiglia – spiega l'assessore regionale dell'Igiene, sanità e dell'assistenza sociale Mario Nieddu – è un tema sempre più centrale nella nostra società, in particolare per le donne che troppo spesso si trovano nella condizione di dover abbandonare la propria occupazione per dedicarsi ai figli. Il percorso del Family audit ha l'obiettivo di verificare e promuovere l'attuazione delle buone pratiche nei luoghi di lavoro e certificare le realtà a misura di famiglia».

L'iniziativa, che porterà alla formazione dei primi professionisti in Sardegna in questo ambito, si inserisce all'interno della collaborazione fra la Regione Sardegna e la Provincia autonoma di Trento (che è anche l'ente certificatore dello standard) per la promozione e la diffusione delle buone prassi in materia di politiche per la famiglia. Al corso (200 ore in tutto) che si svolgerà a Cagliari, nella sede dell'Assessorato regionale dell'Igiene, Direzione generale delle Politiche sociali, e che prevede una settimana di formazione a Trento, potranno partecipare venticinque candidati per quindici posti destinati alle figure di consulenti (professionisti deputati ad accompagnare l'azienda o l'ente negli adempimenti richiesti all'ottenimento della certificazione) e dieci valutatori (soggetti preposti a verificare se l'azienda o l'ente ha attuato il processo Family Audit, secondo quanto previsto nelle linee guida dello standard).

Fra i requisiti richiesti, la laurea triennale o magistrale in ambito economico, statistico, umanistico e giuridico ed un'esperienza di almeno tre anni di cui almeno due svolti nel campo della consulenza del lavoro, commerciale o giuridica. Al termine del corso, le persone ritenute idonee saranno iscritte nel registro pubblico dei consulenti e dei valutatori dello standard Family audit. Le iscrizioni possono essere presentate on-line, sul portale della “Trentino school of management” entro aprile. Le attività didattiche, invece, si svolgeranno tra maggio e dicembre.